martedì 11 maggio 2010

Toh.. piove!!




Quando piove così
 nostalgicamente romantica
una nuvola mi avvolge.
Quando piove così
della vita terrei
solo gli occhi tuoi
incollati ai miei.





domenica 9 maggio 2010

La chimica ci racconta la vita di re Tut, il faraone fanciullo.

La società egizia mi ha sempre affascinato e tutto quello che di nuovo si sa , mi incolla la curiosità nel suo racconto. Due anni di ricerche , prove del dna, ricostruzione delle trame famigliari, ha portato alla realizzazione di un documentario che sta andando in onda su Sky Discovery Channel  in due puntate sulla vita del famoso  giovane re Tutankhamon.
La accuratissima ricostruzione del suo giovane volto e del profilo.
 Salì al trono a 9 anni e morì a 18-20 anni, pare per una patologia rara che distrusse il tessuto osseo.

La ricostruzione delle fattezze del sovrano è il risultato degli studi condotti da un triplo staff di ricercatori, che hanno lavorato separatamente: uno francese, uno egiziano e uno americano. 


Elisabeth Daynes, l'esperta in termoplastica già nota per aver ridato un volto all'Uomo di Neanderthal, nel suo laboratorio di Parigi ha rimodellato cranio e dettagli fisionomici del celebre sovrano, a partire dalle dimensioni rese note dagli esiti della TAC a cui la mummia è stata sottoposta lo scorso gennaio. 
Contemporaneamente l'equipe egiziana, diretta dall'ingegnere biomedico Khaled G. El-Said, e quella americana dell'Università di Yale, sotto la guida di Michael Anderson, hanno contribuito a fornire una propria versione dell'identikit.
I risultati delle tre ricerche sono piuttosto simili, soprattutto per la fisionomia del volto, il taglio degli occhi e le proporzioni del cranio; sembra non siano integralmente coerenti per quel che riguarda la forma del naso e delle orecchie.
Particolare dell'esterno in oro del contenitore dei vasi canopici utilizzati per contenere i visceri del defunto durante il processo di imbalsamazione che venivano poi deposti nel sepolcro.


contenitore di vasi canopici ( col coperchio a forma di testa) scolpito nell'alabastro





Dal sepolcro di Tutankhamon, una delle poche tombe reali trovate intatte (nel 1922), balzano fuori immagini di incredibile splendore. Sullo schienale del trono è raffigurata la delicata figura del giovane faraone, morto a diciotto anni.
Con tenerezza reverente la regina spalma sul suo corpo un unguento profumato.
La luce sfolgorante del sole, una cascata d’oro puro, piove dall’alto su Tutankhamon, il figlio di Ra, e si irradia su tutto ciò che lo circonda.
Anche sui dignitari di corte, in immobile attesa da oltre tremila anni presso il re-dio.
Solo gli Egizi sono riusciti a rendere la morte più gloriosa della vita.



Assonometria della tomba

Si tratta, di una tomba molto piccola (almeno per gli standard della Valle dei Re); si ritiene infatti che la morte prematura del giovane sovrano abbia colto impreparati i dignitari che avrebbero optato, perciò, su una tomba già predisposta verosimilmente destinata ad Ay, alto funzionario a corte. Di fatto, si ritiene che la vera tomba di Tutankhamon, quella cioè di cui era iniziato lo scavo all'atto dell'ascesa al trono del giovane, sia da individuarsi nella tomba KV23 poi occupata dal successore Ay.
Il complesso tombale è formato da un ipogeo che si sviluppa nel calcare del wadi (letto di torrente). Originariamente doveva esistere una grotta sotterranea, che gli scalpellini del Faraone regolarizzarono, dando forma di stanze a pianta rettangolare.
Si accede per mezzo di una scala, seguita da un corridoio in discesa. Dopo uno stretto passaggio si accede all'anticamera, un locale sviluppato in larghezza, collegato alle altre stanze, tra cui quella del sarcofago, mediante passaggi più stretti.

Camera funeraria esposta al Museo del Cairo

Sandalo con raffigurazione dei nemici ( così stavano sotto i piedi!)

i suoi sandali d'oro

Braccialetto con scarabei proveniente dal braccio sinistro della mummia

Frammenti di meteorite

 Lo scarabeo scolpito sul pettorale trovato alla mummia e sulla corazza del sarcofago è di uno strano materiale, un vetro del deserto libico formatosi a seguito dell'esplosione di un asteroide sulla terra che aveva disciolto granuli di quarzo nella sabbia del deserto. Ciò che sorprende della vicenda è quali siano stati i mezzi impiegati dagli egizi per riconoscere la sovra naturalità della pietra e farne, all'interno della miriade di tesori, l'oggetto più prezioso.



Uno dei pettorali del re con al centro questa pietra a forma di scarabeo


 Araldo de Luca fotografo del tesoro di re Tut

Quante emozioni, curiosità , misteri ci regala ancora la Valle dei Re.





mercoledì 5 maggio 2010

Un pò femmina un pò maschiaccio

Sono poco teneri questi sandaletti verdi come i rami freschi di primavera?
Siamo tutte così , un po' principesse un pò maschiacci, dolcemente complicate...
Una donna che incarna naturalmente questo doppio modo di essere per me è lei : 





( dal film : Quale amore)









sabato 1 maggio 2010

Blu pensiero

Il BLU è simbolo di tranquillità e di pace, del mare e del cielo, rappresenta tranquillità e serenità. E' quindi particolarmente indicato per luoghi adibiti a meditazione o cure. In particolare per la cura della tensione o dell'insonnia. E' un colore ancestrale, insieme al giallo il più antico percepito dall'uomo. Blu è il colore degli affetti più duraturi e profondi, della riflessione e del riposo. Se vi piace questo colore siete molto tranquilli e riflessivi e si può sicuramente fare affidamento su di voi. Se vi vestite di blu sarete sicuramente considerati una persona affidabile per cui è perfetto per un incontro di lavoro. In casa è perfetto in camera da letto, soprattutto se non riposate e siete molto agitati.

















Il blu ha una frequenza di 0,45 micron, rappresenta la conciliazione, la serenità, la distensione, la staticità, l'infinito.
E' il colore della calma che produce un rilassamento del sistema nervoso vegetativo, con relativa diminuzione del biotono.
Il blu è anche l'elemento cromatico dell'amore e dell'affettuosità.
Sul piano psichico, rappresenta il pensiero, la sensibilità, la recettività, l'emotività, l'interiorizzazione.
Con riferimento alla teoria di Luscher, il colore blu è legato al bisogno fisiologico di quiete.
Il grande artista Kandinsky diede un'interpretazione di questo elemento cromatico come un moto concentrico.
Il blu è significativo di serenità appagante, conquista, pace , soddisfazione profonda dell'animo, è la colorazione dell'amorevolezza accogliente, protettrice e comprensiva ( il manto azzurro della madonna).
Il blu è dedizione, appartenenza, sensibilità, facoltà di immedesimazione e pensiero riflessivo.

Nei rapporti con gli altri.
Il tipo Blu non ama mettersi in mostra, non si fa notare, ma fa sentire autorevolmente la sua presenza carismatica.
Abile nell'ascoltare e ad immedesimarsi con chi comunica con lui, capace di entrare in empatia con chi gli sta vicino.
Sa offrire sincero e profondo conforto, infondendo fiducia.
Nell'ambiente di lavoro
Il tipo Blu ha necessità di vivere in un ambiente armonico, ove regni l'affiatamento, l'accordo con gli altri e questo fa di lui un abile negoziatore e conciliatore.
Meglio di tutti riesce ad evitare i giudizi affrettati e a trovare le giuste parole, che placano gli animi.
Nel rapporto di coppia
Il modo di amare del tipo blu, è avvolgente, protettivo, conservativo, tendente a prendersi cura delle persone che ama.
E' dotato di una accentuata sensibilità, che gli permette di cogliere al volo gli stati d'animo del/della partner, sino a capirlo/a solo guardandone il volto.
E' un campione di fedeltà, di affidabilità che difficilmente tradisce, è insomma, il tipo su cui si può contare sul piano degli affetti.
I Limiti
In presenza di conflitti emotivi, stress o altra causa psicologica, le caratteristiche sopra riportate si rafforzano.
In simili circostanze, il tipo blu esaspera il suo bisogno di dipendenza e di attaccamento divenendo "viscoso" e troppo attaccato alla persona amata, rischiando di "toglierle il fiato".
Tende anche ad acutizzare il bisogno di consenso e incoraggiamento, rischiando di divenire un po' tedioso.
Silenzi e bronci, che rappresentano degli espedienti per richiedere attenzione e riconoscimenti, diventano il suo modo di comunicare.
Come comportarsi
Con il tipo blu è utile far uso di uno stile di comunicazione partecipativo, che gli offra la sensazione di sentirsi accolto e ben accetto, in sostanza bisogna "farlo sentire a casa sua".
E' necessario essere amabilmente direttivi per scuoterlo e farlo venire fuori dalla sua passività psicologica, con una gestualità decisa e ferma, congiuntamente ad un tono della voce caldo e rassicurante.


Testo da : http://www.videomed.it/il_colore_della_personalita.html qui potete trovare le altre  personalità .