Il nome di questa pianta, appunto Muscari, si lega al tenue profumo somigliante a quello del muschio di alcune sue varietà. Gli venne attribuito da C. Clusius. Tra i nomi volgari utilizzati per le varietà presenti in Italia, ricordiamo: lampascione, muschino, pan del cucco, pentolino, Giacinto dal pennacchio, Muscarino, Giacinto delle vigne (o delle viti), Cipolla canina, Cipolla selvatica, Cipolla di serpe, Porrettaccio, Cipollone, Zazzeruto.
Con i muscari si possono ottenere dei gradevoli effetti cromatici accostandoli ai piedi di tulipani rossi o narcisi gialli. Si possono creare delle vere e proprie cascate di colore blu, molto d'effetto. Questi fiori sono apprezzabili anche come recisi per creare mazzetti primaverili.

Molte specie di Muscari si propagano spontaneamente tramite i bulbilli laterali e sono ormai diffuse anche in tutta Italia. Crescono solitamente in terreni incolti, erbosi e nei campi coltivati
Fiorisce indicativamente da febbraio a giugno con variazioni secondo la specie.
Sono generalmente utilizzati in aiuole, bordure o giardini rocciosi, per ottenere delle belle macchie di colore; ma sono coltivati anche in vaso o in fioriere su terrazzi e balconi.



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