sabato 6 febbraio 2010

Stili di vita, la casa giapponese

Minimalismo e semplicità
L'ideale del wabi-sabi, termine che non ha un vero e proprio equivalente nelle lingue occidentali, può quindi tradursi nell'aspirazione a una ruvida semplicità e a una bellezza che traspare dalle cose semplici e modeste e che riesce a conquistare un equilibrio tra quiete, misura e raffinatezza



L
a casa giapponese tradizionale è concepita per adattarsi a climi decisamente caldi e sempre, da regione a regione mostra caratteristiche diverse in stretto rapporto con le condizioni climatiche locali. La casa tradizionale giapponese è costruita su un'intelaiatura di pali e travi di legno su cui si inseriscono le pareti esterne, costituite da pannelli scorrevoli in legno e carta di riso che permettono di areare e ventilare i locali. Lo spazio interno è organizzato in modo semplice e con ampia flessibilità grazie all'utilizzo di pannelli e pareti scorrevoli che permettono di trasformarlo in base alle esigenze e alle ore del giorno. Alla sera i materassi futon e le trapunte vengono srotolati per prepare il letto e al mattino vengono riposti in appositi armadi, per preparare lo spazio alla vita del giorno, ai pasti, al lavoro, al gioco, al ricevimento ed intrattenimento.




L'utilizzo di materiali leggeri era in parte la risposta alla frequenza dei terremoti in parte la traduzione dell'insegnamento Buddhista secondo cui ogni cosa ha una natura effimera, transitoria, caduca (questa filosofia tuttavia non si concretizza nell'architettura di paesi come India, Cina e Corea, i tre paesi da cui il Buddhismo è arrivato in Giappone, fatto questo che dimostra che i giapponesi sono sempre stati di arricchire le varie influenze con elementi distintivi propri). 








Il legno è il materiale da costruzione preferito. La radice schintoista ha inculcato un rispetto profondo per la natura. I materiali più pesanti come pietra e mattoni vengono tradizionalmente utilizzati per le fondamenta dei pilastri verticali in legno oppure per edifici a destinazione diversa dall'abitazione come castelli, templi o magazzini. La casa giapponese è quindi interamente riciclabile: legno e paglia sono materiali riutilizzabili ed ecologici pienamente rispettosi dall'ambiente. 














la colazione del mattino

pasto da asporto venduto anche dai chioschi per strada

pasto alla moda di Hello Kitty

il pranzo


...Arigatò  ;-))  

venerdì 5 febbraio 2010

ORNELLAAA MA NOOOOOO!!!!!


Ornella Muti s'è persa, non c'è più e mai più la rivedremo come la conosciamo.
DELUSIONE !
Ma possibile che tutte si lascino attarre dalla chimera della chirurgia plastica facciale?? anche chi pare essere intelligente? ma come fanno a riconoscersi allo specchio dopo queste orribili trasformazioni?
Una donna di 55 anni che da un momento all'altro sfoggia una faccia ( brutta e finta) di 30 anni...è patetica , dimostra solo fragilità caratteriale...peccato Ornella, un vero peccato, erano così vere,così belle le tue rughe...
sei la brutta copia di Ilary Blasi.
BUUUUUUUUU pollice verso






OK QUESTA NON LA VEDREMO PIU 

ORA C'E' QUESTA !




é una maschera di plastica o una donna???











Due persone diverse !!

ma il cane la riconoscerà???

fonte: Corriere della Sera

giovedì 4 febbraio 2010

Una casetta americana bianca e azzurra
















Scarpe francesi

L'identificativo del designer di scarpe francese è : la suola di colore rosso, patrimonio esclusivo della maison

questo decoltè così asimmetrico e stringato all'eccesso lo trovo di gran classe


È conteso dalle più grandi celebrità, come: Christina AguileraVictoria BeckhamKatie HolmesEva LongoriaCatherine DeneuveGwen StefaniMadonna, …e stilista personale della regina del burlesque Dita Von Teese; infatti le disegna e personalizza tutte le scarpe dei suoi show.

la sede della casa di moda è : 19 rue Jean-Jacques Rousseau 75001 Paris

le famose francesine qui in versione "ghette"coi jeans sono in bel connubio